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Tratta di esseri umani

Lotta alla tratta di esseri umani

Il punto di partenza per la lotta alla tratta di esseri umani in Svizzera è rappresentato dalla definizione di cui all’art. 3 del Protocollo addizionale della Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale in materia di tratta delle persone, ratificato dalla Svizzera nell’ottobre del 2006. Ciò ha richiesto un adeguamento della fattispecie penale della tratta di esseri umani nel Codice penale svizzero.

 

La tratta di persone è una grave violazione dei diritti dell’uomo e un reato, che comprende diverse forme di sfruttamento. Ai sensi dell’art. 182 del Codice penale svizzero le seguenti attività sono considerate tratta di esseri umani e quindi punibili: chiunque, come offerente, intermediario o destinatario, fa commercio di un essere umano a scopo di sfruttamento sessuale, di sfruttamento del suo lavoro o di prelievo di un suo organo, è punito con una pena detentiva o con una pena pecuniaria. Il reclutamento di un essere umano per i medesimi scopi è parificato alla tratta. Gli autori di questi reati si servono di diversi mezzi: “(…) impiego o minaccia di impiego della forza o di altre forme di coercizione, di rapimento, frode, inganno, abuso di potere vulnerabilità o tramite il dare o ricevere somme di denaro o vantaggi per ottenere il consenso di una persona che ha autorità su un’altra a scopo di sfruttamento.”

 

Nel 2018, negli Stati membri dell’Unione europea sono state registrate 13’754 vittime della tratta di esseri umani, ma i dati non ufficiali potrebbero essere nettamente superiori. Il 72 per cento di queste vittime era rappresentato da donne e ragazzine; il 22 per cento di tutte le vittime della tratta di esseri umani è costituito da bambini. La Svizzera è sia un Paese di transito sia di destinazione delle vittime della tratta di persone. Per rafforzare gli sforzi nella lotta contro questo fenomeno, la Rete integrata Svizzera per la sicurezza sta elaborando, insieme all’Ufficio federale di polizia, ad altri rappresentanti dei tre livelli statali e alla società civile, il terzo piano nazionale d’azione contro la tratta di esseri umani, che entrerà in vigore a partire dal 2023.